Itinerario sportivo con roccia ottima e compatta che offre un arrampicata piuttosto varia in cui si alternano tratti tecnici su placca a tratti più atletici. Il terzo tiro si snoda lungo un bellissimo spigolo aereo. Portare 12 rinvii. È anche possibile utilizzare una corda singola da 70 m.
Una bellissima cavalcata che sale verticalmente la parete est della vetta occidentale. Partendo dalla base destra e più bassa del pilastro fino alla cima della parete. Un itinerario storico aperto dalla coppia aquilana nel 1967.
L’itinerario si svolge prevalentemente su fessure verticali immediatamente a sinistra della via Mirka; un ascensione di un certo interesse e impegno, meritevole di essere ripetuta. La via è in parte attrezzata. Comprese le soste, ma sono utili friend grandi, in particolare per la fessura del terzo tiro.
Via piacevole si svolge su roccia buona con difficoltà moderate. Le soste sono attrezzate; qualche chiodo lungo la via
La via segue lo spigolo a dx della grande crepa e passa sia a dx che a sx di questo; di conseguenza non è facile individuare la linea di salita.
La parete che sostiene dal basso il monolito può essere intesa come un settore a sé stante. Ed è limitata sulla destra da un dietro che ne rappresenta l’approccio più evidente e logico; la via Mirka lo risale offrendo una piacevole arrampicata che si svolge su roccia generalmente buona eccetto qualche tratto.
La via risale lo spigolo arrotondato che borda l’estremità sinistra del monolito con una linea molto logica; la roccia e superba; l’itinerario è stato recentemente riattrezzato ed èoggi molto ripetuto.
La via parte alle spalle del bivacco Bafile e percorre tutta la cresta sud/est fino ad arrivare alla vetta Centrale del corno Grande. Offre grandi vedute e bellissimi affacci sul paretone. L’ambiente è abbastanza isolato e la via non molto ripetuta.
L’itinerario risale il pilastro che si rileva a sinistra della “Crepa”; si tratta di una bella ascensione che si svolge su roccia generalmente buona fatta eccezione per qualche tratto non proprio entusiasmante.
Via classica che si trova sul versante Nord del Corno Piccolo. La roccia è sempre ottima e non presenta difficoltà elevate; qualche passaggio fisico.
Via bella e continua con difficoltà contenute. La roccia è sempre buona e le soste sono tutte attrezzate con spit e chiodi.
Risale fino in cresta il pilastro percorso nella parte inferiore dal Diedro Jannetti; breve salita prevalentemente in fessura ma divertente e su roccia buona.
Itinerario classico sulla parete Est del Corno Piccolo. Segue una linea di diedri che portano alla cresta.
La via risale con bella e tecnica arrampicata un sistema di dietri e fessure su roccia ottima. È stata aperta in artificiale ma oggi si supera in libera con difficoltà non eccessive.
Bellissima ascensione; si svolge su roccia compatta per fessure placche dopo un tratto in comune con la via dei “Triestini”.