Via molto panoramica che si sviluppa in cresta al Corno Piccolo ed offre grandi vedute durante tutto il percorso.
Via molto nota, aperta da un fuoriclasse dell’epoca, Pierluigi Bini, insieme a Massimo Marcheggiani e Vito Plumari, nel luglio del 1977, e dedicata proprio a Vito, soprannominato “Il Vecchiaccio”, uno dei compagni di cordata più cari a Bini, con il quale scalò per diversi anni.
Una delle vie più ripetute delle Fiamme di Pietra, molto bella, non facile e varia nonostante il modesto sviluppo. La via supera in basso alcune fessure e in alto delle belle placche fessura a sinistra del canale della Via Normale.
Una delle la via storiche e più ripetute del Campanile Livia. Una bellissima ascensione dalle difficoltà contenute, caratterizzata da roccia compatta e da una lunga fessura zigzagante.
Supera la splendida placconata appoggiata della parete Nord Est della prima Spalla sfruttando le numerose clessidre presenti. Roccia sempre ottima.
Via molto bella e di grande esposizione, sicuramente la più ripetuta del Monolito.
Lo spigolo è una “la classicissima” del Corno Granda. Risale intuitivamente la cresta che divide il versante sud dalla parete est della Vetta Occidentale superando risalti rocciosi alternati a comode terrazze.
Itinerario gradevole su un versante poco frequentato del Corno Grande. Ben protetto con fix e soste attrezza con cordoni per eventuali calate.
Un itinerario che percorre in diagonale l’intera parete est partendo in basso a destra fino a riunirsi, in alto a sinistra, alla via dello spigolo S-SE.
La via sale il primo dei tre evidenti camini presenti nella prima parte delle parete est per poi ricongiungersi alla via dello Spigolo SSE. La qualità della roccia è discreta ad eccezione della prima parte in cui bisogna muoversi con cautela su pietre rotte.